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Il concetto di de-agentivazione
La de-agentivazione è una strategia linguistica usata per eliminare o rendere indefinito l’agente che compie l’azione. Si usa per dare enfasi all’azione stessa o al suo risultato, oppure per mantenere un tono distaccato e obiettivo (tipico del linguaggio burocratico, scientifico o formale).
L’italiano offre diversi costrutti avanzati per de-agentivare la frase, che vanno oltre l’impersonale standard (si dice che...).
Ecco un’analisi estremamente dettagliata e completa sui costrutti impersonali avanzati e sul concetto di de-agentivazione della frase in italiano, rispettando tutte le tue specifiche richieste di formattazione.
Il passivo come strumento di de-agentivazione
Il costrutto passivo è il modo più diretto per spostare l’attenzione dall’agente al paziente (il soggetto che subisce l’azione). Quando il complemento d’agente viene omesso, la frase è completamente de-agentivata.
Passivo con ausiliari diversi da essere
L’uso di ausiliari diversi da essere (venire, andare, rimanere) aumenta il registro formale e aiuta a de-agentivare la frase in modo più sottile, spesso per dare un senso di necessità o di stato risultante.
Il progetto verrà discusso in assemblea.(Passivo d’azione con venire)Queste regole vanno rispettate scrupolosamente.(Passivo con andare, che indica necessità)L'esito rimase sconosciuto per mesi.(Passivo di stato con rimanere)
In tutti questi casi, non è necessario menzionare chi discute, rispetta o ha reso sconosciuto l’esito.
Il pronome riflessivo impersonale “si”
Il si impersonale è il meccanismo più comune e versatile per de-agentivare una frase. Rende il soggetto indeterminato (si = qualcuno, la gente, noi), concentrando l’attenzione sull’azione.
“Si” impersonale nei verbi intransitivi e transitivi
- Il
sisi usa con i verbi intransitivi e intransitivi pronominali (come andare o pentirsi). Il verbo è sempre alla terza persona singolare.In montagna, si cammina molto.Non è giusto, ma in questa città ci si lamenta troppo. - Quando usato con verbi transitivi e seguito da un oggetto, il
sifunge da impersonale. Il verbo deve concordare con l’oggetto.In Italia si mangia molta pasta. (Pasta è singolare, quindi si mangia)In questo ristorante si mangiano troppe patatine fritte. (Patatine è plurale, quindi si mangiano)
L’uso di “si” per le regole generali
Il costrutto è tipico dei contesti burocratici, didattici o scientifici dove si enunciano verità o regole universali.
Si consiglia di procedere con cautela.Si possono osservare tracce di metallo nel campione.
Costrutti con il pronome “lo” (impersonale oggettivo)
Questo costrutto avanzato è usato per rendere impersonali alcune frasi in cui il soggetto è implicito e si vuole generalizzare l’azione.
Il costrutto “lo si”
Quando in una frase impersonale l’oggetto è rappresentato da un pronome atono (come lo, la, li, le), questo pronome precede il si impersonale. Questa combinazione è tipica della prosa elevata e formale.
Se il problema è evidente, lo si affronta subito.(Invece di:Affrontiamo subito il problema).Le conseguenze della crisi sono qui; non le si può più ignorare.(Invece di:Non possiamo più ignorarle).
Il costrutto “c’è / ci sono chi”
Sebbene non sia un vero costrutto impersonale, l’espressione c'è chi o ci sono chi è un’altra strategia di de-agentivazione che attribuisce un’azione a una categoria indefinita di persone.
C'è chi crede che la situazione migliorerà presto.Ci sono sempre quelli che si lamentano di tutto.
L’uso del modo indefinito (infinito)
L’uso di verbi al modo infinito come soggetto di una frase o come parte di un costrutto modale è un’altra tecnica per de-agentivare e generalizzare. L’infinito elimina la persona.
L’infinito sostantivato
L’infinito, preceduto dall’articolo, diventa un nome e si riferisce all’azione in astratto.
Il parlare troppo può portare a errori.L'agire è sempre più difficile del dire.
Costrutti con “è facile / è bene”
Quando un infinito è preceduto da espressioni impersonali che esprimono giudizio o necessità, l’agente è completamente cancellato.
È difficile capire la sua logica.(Agente:per la genteoper chiunque)È bene aspettare il momento giusto.(Agente:per tutti)
L’uso combinato di questi costrutti (passivo senza agente, si impersonale, verbi all’infinito come soggetto) permette di raggiungere il massimo livello di oggettività e formalità nella scrittura.
