Elementi di retorica: allitterazione, iperbole, metafora (analisi e uso)

Elementi di retorica: allitterazione, iperbole, metafora (analisi e uso)

Ecco un’analisi dettagliata e completa dei tre fondamentali elementi di retorica che hai richiesto: allitterazione, iperbole e metafora. Queste figure sono essenziali per arricchire lo stile e aumentare l’efficacia comunicativa di un testo.


L’allitterazione: armonia fonica

L’allitterazione è una figura retorica di suono che consiste nella ripetizione, intenzionale e ravvicinata, di suoni (fonemi) o sillabe identiche all’inizio o all’interno di parole diverse.

Funzione stilistica e uso

Musica e ritmo: Crea una particolare armonia fonica e un ritmo interno, rendendo il testo più memorabile.

Enfasi: Può richiamare l’attenzione su un concetto o legare tra loro parole che, pur essendo diverse, vengono associate dal suono.

Suggestione: Nella poesia o nella prosa letteraria, può essere usata per suggerire stati d’animo, rumori o sensazioni (onomatopea implicita).

Esempio (Letterario):Fresche e suavi sere” (D’Annunzio) -> La ripetizione della “s” e della “e” crea una sensazione di quiete e serenità.

Esempio (Pubblicitario):Più piccolo, più potente, più performante” -> La ripetizione fonica rafforza l’idea di superiorità del prodotto.


L’iperbole: esagerazione e enfasi

L’iperbole (dal greco hyperbolé, “eccesso”) è una figura retorica che consiste nell’esprimere un concetto con termini esagerati e sproporzionati rispetto alla realtà, per difetto o per eccesso.

Funzione stilistica e uso

Enfasi drammatica: Serve a dare una colorazione emotiva intensa a un’affermazione.

Ironia/Umorismo: Spesso usata nel registro colloquiale o comico per ridicolizzare una situazione.

Persuasione: Nel linguaggio politico o giornalistico, viene usata per estremizzare la gravità di una situazione.

Esempio (Per eccesso):

  • Sono morto di sonno.” (Non è morto, ma è estremamente stanco).
  • Ti ho chiamato un milione di volte.” (Non ha chiamato un milione di volte, ma tantissime volte).

Esempio (Per difetto):

  • Quel problema è una sciocchezza per te.” (Sminuire un problema per aumentarne la risolvibilità).

La metafora: il cuore della figuratività

La metafora (dal greco metaphorá, “trasferimento”) è la figura retorica più complessa e potente. È un paragone implicito (una similitudine abbreviata) che consiste nel sostituire un termine con un altro che ha con il primo un rapporto di somiglianza.

Funzione stilistica e uso

  • Potere evocativo: Permette di descrivere la realtà in modo originale e suggestivo, attivando associazioni concettuali.
  • Economia linguistica: Condensa un lungo paragone in una singola espressione.
  • Registro elevato/poetico: È la figura dominante della poesia e della prosa d’arte.

Struttura e analisi

A differenza della similitudine, la metafora omette il connettivo (come, simile a).

  • Similitudine: "I suoi occhi sono come stelle."
  • Metafora: "I suoi occhi sono stelle."
MetaforaTermine proprio (A)Termine immagine (B)Rapporto di somiglianza
Sei un leone in campo.Sei coraggioso / aggressivoUn leoneCoraggio, ferocia, forza
Il sole è una palla di fuoco.Il sole è un astroUna palla di fuocoForma rotonda, calore intenso
La vita è un viaggio.La vita è un percorsoUn viaggioPercorso con tappe e difficoltà

L’analisi di una metafora richiede sempre l’identificazione del campo semantico di origine e quello di destinazione, e la comprensione del tratto comune che li connette.


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