Esprimere la posizione: L’uso di c’è e ci sono

Esprimere la posizione: L’uso di c’è e ci sono

Le espressioni "c'è" (abbreviazione di ci è) e "ci sono" sono l’equivalente italiano del verbo inglese to be utilizzato per indicare l’esistenza o la presenza di qualcosa in un luogo.


Usi con il singolare: C'è

Si usa c'è quando l’oggetto o la persona di cui si parla è uno solo, o quando si tratta di un nome che non si può contare (come liquidi o concetti astratti).

Singolare (un solo oggetto/persona):

  • C'è un libro sul tavolo.
  • C'è la professoressa in aula.
  • C'è un problema da risolvere.

Nomi non numerabili (come acqua, zucchero, traffico):

  • C'è molta confusione qui.
  • C'è traffico in autostrada.
  • C'è il sole oggi.

Usi con il plurale: Ci sono

Si usa ci sono quando si parla di più oggetti o persone.

Plurale (più oggetti/persone):

  • Ci sono tre penne nella borsa.
  • Ci sono molte macchine per strada.
  • Ci sono due bar aperti qui vicino.
  • Ci sono degli studenti in biblioteca.

Domande e negazione

Le stesse espressioni si usano anche per fare domande e per formulare la negazione, semplicemente aggiungendo non prima di c'è o ci sono.

Spero che con questi esempi la distinzione tra c'è e ci sono sia chiara!


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