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La derivazione: prefissi e suffissi per ampliare il vocabolario
La derivazione è uno dei meccanismi principali della lingua italiana per formare nuove parole partendo da una radice (o base). I prefissi si aggiungono prima della radice, mentre i suffissi si aggiungono dopo. Ecco un’analisi estremamente dettagliata e completa sull’uso dei prefissi e dei suffissi in italiano. Padroneggiare questi elementi ti permette non solo di ampliare rapidamente il vocabolario, ma anche di comprendere il significato di nuove parole senza consultare il dizionario.
Prefissi: modificatori di significato (prima della base)
I prefissi in italiano modificano il significato della parola base, spesso alterandone l’opposizione, la quantità, la posizione o la direzione. Non cambiano la categoria grammaticale della parola (un nome rimane un nome, un verbo un verbo, ecc.).
Prefissi di negazione e contrarietà
Sono usati per creare l’opposto o la negazione della base.
| Prefisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
in- (im-, il-, ir-) | Negazione, contrario | inutile, impossibile, illecito, irregolare |
a- (an-) | Privazione, mancanza | amorale, anaerobico |
dis- | Separazione, negazione | disfare, dispiacere, disonesto |
s- | Contrario, togliere | sbloccare, sleale, scoprire |
Prefissi di posizione, luogo e direzione
Indicano una collocazione spaziale o un orientamento.
| Prefisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
inter- | In mezzo | internazionale, interagire |
pre- | Prima, avanti | prevedere, preistoria |
post- | Dopo | postfazione, post-bellico |
trans- | Al di là | transatlantico, transitare |
Prefissi di quantità e grado (Intensificatori)
Indicano un’intensità, una quantità eccessiva o la superiorità (come il tuo esempio super-).
| Prefisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
super- | Sopra, eccellente | supermercato, superpotere, superare |
arci- | Molto, sommo | arcistufo, arcivescovo |
stra- | Molto, fuori | straordinario, stravagante |
vice- | Al posto di | vicepresidente, viceversa |
Suffissi: creatori di categoria (dopo la base)
I suffissi sono elementi essenziali perché non solo modificano il significato della radice, ma ne cambiano quasi sempre la categoria grammaticale, trasformando ad esempio un aggettivo in un nome o un nome in un verbo.
Suffissi per formare nomi astratti (da verbi o aggettivi)
Sono cruciali per formare nomi che indicano uno stato, una qualità o un’azione (come il tuo esempio -ezza).
| Suffisso | Forma un nome da… | Esempi |
|---|---|---|
-ezza | Aggettivi | bellezza (da bello), tristezza (da triste) |
-ione | Verbi | azione (da agire), conclusione (da concludere) |
-mento | Verbi | cambiamento (da cambiare), movimento (da muovere) |
-ità | Aggettivi | velocità (da veloce), felicità (da felice) |
-tore / -trice | Verbi | attore (da agire), scrittore (da scrivere) |
Suffissi per formare aggettivi (da nomi o verbi)
Questi suffissi permettono di descrivere un nome basandosi sulla sua relazione con la radice.
| Suffisso | Forma un aggettivo da… | Esempi |
|---|---|---|
-ale | Nomi | globale (da globo), settimanale (da settimana) |
-oso | Nomi | famoso (da fama), coraggioso (da coraggio) |
-ibile / -abile | Verbi | credibile (da credere), mangiabile (da mangiare) |
-istico | Nomi | artistico (da arte), turistico (da turismo) |
Suffissi per formare avverbi di modo
L’uso più diffuso è la formazione degli avverbi di modo (come il tuo esempio -mente), che si aggiunge sempre al femminile singolare dell’aggettivo.
| Suffisso | Forma un avverbio da… | Esempi |
|---|---|---|
-mente | Aggettivi (femminili) | lentamente (da lenta), facilmente (da facile) |
-oni (Non universale) | Verbi | bocconi, gattoni |
Suffissi per formare verbi (da nomi o aggettivi)
Questi suffissi permettono di dinamizzare nomi o aggettivi, trasformandoli in azioni.
| Suffisso | Forma un verbo da… | Esempi |
|---|---|---|
-izzare | Nomi/Aggettivi | realizzare (da reale), modernizzare (da moderno) |
-ificare | Nomi/Aggettivi | semplificare (da semplice), notificare (da nota) |
-eggiare | Nomi/Aggettivi | festeggiare (da festa), ondeggiare (da onda) |
Suffissi alterativi (accrescitivi, diminutivi, peggiorativi)
I suffissi alterativi non cambiano la categoria grammaticale della parola (un nome resta un nome), ma ne modificano il significato in termini di dimensione, qualità o affetto.
Diminutivi e vezzeggiativi (Piccolo, Carino)
| Suffisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
-ino / -ina | Piccolo, carino | cagnolino, tavolino |
-etto / -etta | Più piccolo, grazioso | libretto, casette |
-ello / -ella | Tenero, affettuoso | fratellino, alberello |
Accrescitivi (Grande)
| Suffisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
-one / -ona | Grande | librone, casone |
C. Peggiorativi e Dispregiativi (Negativo)
| Suffisso | Significato | Esempi |
|---|---|---|
-accio / -accia | Brutto, cattivo | tempaccio, ragazzaccio |
-astro | Di qualità inferiore | poetastro, medicastro |
Importanza del genere e della radice
Quando si aggiunge un suffisso:
- Eliminazione della vocale finale: Se la radice finisce in vocale (es.
treno), questa viene eliminata prima di aggiungere il suffisso:treno + -ino -> trenino. - Genere e numero: I suffissi, come
-ezzao-ale, portano con sé la loro desinenza che indica il genere e il numero della nuova parola.
Capire e riconoscere questi prefissi e suffissi ti offre una chiave di lettura potente per decifrare migliaia di parole nella lingua italiana.
