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I tempi verbali italiani
Se l’italiano fosse un’orchestra, i verbi sarebbero i suoi musicisti più instancabili, quelli che danno il ritmo, il tono e il colore a ogni frase. Ma come ogni musicista che si rispetti, anche i verbi hanno le loro “sfumature”, ovvero i tempi verbali.
Non preoccuparti, non è un argomento da incubo, anzi! Ti guiderò attraverso tutti i tempi verbali italiani, spiegandoti in modo semplice e chiaro come funzionano e, soprattutto, quando usarli. Preparati a scoprire che, in fin dei conti, sono meno complicati di quanto sembrano.
I tempi dell’indicativo: la “realtà” della nostra lingua
L’indicativo è il modo verbale più usato. È il tempo della certezza, della realtà, di ciò che è accaduto, accade o accadrà.
Tempi semplici
Sono quelli formati da una sola parola.
- Presente: l’azione che sta avvenendo ora.
- Esempio:
Luca legge il giornale. - Esempio:
Tutte le mattine bevo il caffè. - Esempio:
Il sole sorge a est.
- Esempio:
- Imperferfetto: il passato “in corso”.
- Esempio:
Da piccolo giocavo a calcio. - Esempio:
Ieri pioveva e faceva freddo. - Esempio:
Mentre camminavo, ho incontrato Marco.
- Esempio:
- Passato remoto: un passato “lontano”, concluso.
- Esempio:
Dante Alighieri scrisse la Divina Commedia. - Esempio:
La settimana scorsa andai a Roma.
- Esempio:
- Futuro semplice: un’azione che deve ancora avvenire.
- Esempio:
Domani andrò al cinema. - Esempio:
Saranno le tre ormai.
- Esempio:
Tempi composti
Sono formati da due parole: l’ausiliare (avere o essere) e il participio passato del verbo.
- Passato prossimo: un passato “vicino” al presente.
- Esempio:
Sono stanco perché ho corso tutto il giorno. - Esempio:
Stasera ho cenato tardi.
- Esempio:
- Trapassato prossimo: un’azione passata che precede un’altra azione passata.
- Esempio:
Quando sono arrivato, l'autobus era già partito.
- Esempio:
- Trapassato remoto: un’azione passata che precede un’altra azione al passato remoto.
- Esempio:
Solo dopo che ebbe parlato, mi sentii sollevato.
- Esempio:
- Futuro anteriore: un’azione futura che precede un’altra azione futura.
- Esempio:
Quando sarò arrivato, ti chiamerò. - Esempio:
Sarà piovuto, la strada è bagnata.
- Esempio:
Tabella riassuntiva dei tempi dell’indicativo
| Tempo | Come si forma | Quando si usa |
|---|---|---|
| Presente | Verbo al presente | Azioni attuali, abitudini |
| Imperfetto | Verbo all’imperfetto | Azioni abituali nel passato, descrizioni |
| Passato remoto | Verbo al passato remoto | Azioni passate concluse e lontane |
| Futuro semplice | Verbo al futuro | Azioni future, ipotesi |
| Passato prossimo | ausiliare + participio | Azioni passate con effetti sul presente |
| Trapassato prossimo | ausiliare all’imperfetto + participio | Azioni passate prima di un’altra azione passata |
| Trapassato remoto | ausiliare al passato remoto + participio | Azioni passate prima di un’altra azione passata (raro) |
| Futuro anteriore | ausiliare al futuro + participio | Azioni future prima di un’altra azione futura |
I tempi del congiuntivo: il regno dell’incertezza
Il congiuntivo è il tempo della possibilità, del dubbio, del desiderio, della speranza. Non esprime una certezza, ma una condizione, un’ipotesi. Lo troviamo spesso dopo verbi come credere, pensare, volere, o congiunzioni come sebbene, se, affinché.
- Presente: esprime un dubbio o una possibilità nel presente.
- Esempio:
Credo che sia giusto così. - Esempio:
Spero che vengano tutti.
- Esempio:
- Imperfetto: un dubbio o un’ipotesi nel passato.
- Esempio:
Pensavo che fosse meglio andare. - Esempio:
Se tu avessi studiato, saresti stato promosso.
- Esempio:
- Passato: un’azione già avvenuta, ma vista come un dubbio.
- Esempio:
Penso che abbia già visto questo film.
- Esempio:
- Trapassato: esprime una condizione non avveratasi nel passato.
- Esempio:
Temevo che avessi sbagliato strada.
- Esempio:
Il condizionale: “se potessi, lo farei”
Il condizionale è il tempo della possibilità, del desiderio, della richiesta cortese.
- Presente: esprime un desiderio o una possibilità.
- Esempio:
Mi piacerebbe viaggiare. - Esempio:
Vorrei un bicchiere d'acqua. - Esempio:
Se avessi tempo, verrei a trovarti.
- Esempio:
- Passato: un’azione che si sarebbe potuta svolgere in passato.
- Esempio:
Se avessi avuto i soldi, avrei comprato la macchina. - Esempio:
Non lo avrei mai detto.
- Esempio:
L’imperativo: il tempo degli ordini
L’imperativo è il tempo degli ordini, dei comandi, delle esortazioni. È l’unico modo verbale che ha solo il presente.
- Presente:
- Esempio:
Ascolta la lezione!. - Esempio:
Non correre!.
- Esempio:
E gli altri tempi verbali? In italiano, si usano il futuro o il congiuntivo. Per esempio, per un comando al futuro, si usa il futuro semplice (Farai i compiti!).
Gli altri modi: infinito, gerundio e participio
Questi modi verbali sono “impersonali”, perché non indicano chi compie l’azione.
- Infinito: la forma base del verbo (
mangiare,leggere,dormire). - Gerundio: indica un’azione in corso.
- Esempio:
Sta mangiando una mela.
- Esempio:
- Participio: ha sia una funzione di aggettivo che di verbo.
- Esempio:
Il libro letto ieri era bellissimo.
- Esempio:
E questo è tutto! Hai appena fatto un viaggio tra tutti i tempi verbali italiani. Ti sembra più chiaro ora?
