Verbi ausiliari italiani

Verbi ausiliari in Italiano

Ciao! Prepariamoci a fare un bel tuffo nel mondo dei verbi ausiliari italiani. Non farti spaventare dal nome, sono solo due e sono tra i verbi più utili che imparerai: essere e avere.


Cosa sono i verbi ausiliari?

Immagina i verbi come dei supereroi. Alcuni lavorano da soli (come i verbi mangiare, dormire, camminare), altri invece hanno bisogno di un assistente per formare i tempi composti. Questi assistenti sono i verbi ausiliari, e la parola stessa ci dice il loro ruolo: “ausiliare” significa “aiutare”.

In italiano, essere e avere aiutano a formare i tempi composti, come il passato prossimo, il trapassato prossimo, il futuro anteriore e molti altri.

Ad esempio, nel passato prossimo di mangiare:

Io ho mangiato.

Il verbo principale è mangiato, e il verbo ausiliare che lo aiuta è ho (voce del verbo avere). Senza ho, la frase non avrebbe senso.


Quando usare “avere” e quando usare “essere”?

Questa è la domanda da un milione di dollari! La scelta non è casuale e, per fortuna, ci sono delle regole che puoi seguire.

Quando si usa avere?

Usa avere per formare i tempi composti di:

Verbi transitivi

Sono i verbi che possono avere un complemento oggetto, cioè rispondono alla domanda “chi?” o “che cosa?”.

Ho mangiato una pizza (ho mangiato che cosa? una pizza).

Ho comprato un libro (ho comprato che cosa? un libro).

Hai visto Marco (hai visto chi? Marco).

Verbi che indicano un’azione in generale

Verbi come dormire, camminare, viaggiare.

Ho dormito bene.

Hai camminato molto.

Abbiamo viaggiato tanto.

Tabella per l’uso di “avere” al passato prossimo

SoggettoVerbo avereParticipio passatoEsempio
IohomangiatoIo ho mangiato un panino.
TuhaicompratoTu hai comprato un vestito.
Lui/LeihalettoLui ha letto un giornale.
NoiabbiamovistoNoi abbiamo visto un film.
VoiavetefattoVoi avete fatto i compiti.
LorohannodettoLoro hanno detto la verità.

Quando si usa essere?

Usa essere per formare i tempi composti di:

Verbi di movimento

Verbi come andare, venire, partire, tornare, uscire, entrare.

Sono andato al mare.

Sei venuta con noi.

Siamo partiti presto.

Verbi di stato in luogo

Verbi come stare, restare, rimanere.

Sono rimasto a casa.

Sei stato bene?

Verbi di cambiamento

Verbi come nascere, morire, diventare, crescere.

È nata una stella.

Sono diventato grande.

Verbi riflessivi

Sono quelli che terminano in -si, come lavarsi, vestirsi, alzarsi.

Mi sono lavato le mani.

Ti sei vestito in fretta.

Attenzione! Quando usi essere come ausiliare, il participio passato deve sempre concordare in genere e numero con il soggetto.

Tabella per l’uso di essere al passato prossimo

SoggettoVerbo essereParticipio passatoEsempio
Iosonoandato/aIo sono andato/a in palestra.
Tuseivenuto/aTu sei venuto/a alla festa.
Lui/Leièpartito/aLei è partita per Roma.
Noisiamousciti/eNoi siamo uscite tardi.
Voisieterimasti/eVoi siete rimasti a casa.
Lorosonotornati/eLoro sono tornate a casa.

Casi speciali e trucchi

Verbi che possono usare entrambi gli ausiliari

Alcuni verbi, come cambiare, finire, correre, vivere, possono usare sia essere che avere, ma la scelta cambia il loro significato!

  • Ho corso per la strada (verbo intransitivo, azione generale: ho corso).
  • Sono corso a casa (verbo di movimento: sono andato/a di corsa).

Un trucchetto per non sbagliare

Prova a porti una domanda: posso mettere un “che cosa?” dopo il verbo?

  • Ho mangiato... che cosa? Un panino. (Sì, quindi uso avere).
  • Sono andato... che cosa? (Non ha senso). (No, quindi uso essere).

Spero che questa lezione ti sia stata utile! Con un po’ di pratica, la scelta tra essere e avere diventerà naturale.

Se hai qualche dubbio o vuoi fare un po’ di esercizio, chiedimi pure!


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