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Economia e finanza
Il linguaggio economico è caratterizzato da termini che spesso provengono da prestiti linguistici (soprattutto dall’inglese) e da una forte tendenza alla nominalizzazione (trasformazione di verbi e aggettivi in nomi).
Ecco un’analisi dettagliata e completa del lessico settoriale (o specialistico) nei campi dell’economia, della politica e delle scienze sociali. Questi campi richiedono precisione terminologica per la loro natura tecnica e concettuale.
Termini chiave e concetti
| Termine | Definizione/Contesto | Variazione lessicale |
|---|---|---|
Inflazione | Aumento generale e continuativo dei prezzi che riduce il potere d’acquisto della moneta. | Iperinflazione (molto alta), deflazione (il contrario). |
PIL | Prodotto interno lordo. Valore totale dei beni e servizi finali prodotti in un Paese in un dato periodo. | Spesso usato l’acronimo, tipico del registro specialistico. |
Mutuo | Contratto di prestito di denaro a medio-lungo termine, spesso garantito da un’ipoteca. | Tasso variabile, ammortamento, spread. |
Benchmark | Punto di riferimento utilizzato per misurare la performance di un investimento o di un indice. | Termine di origine inglese, spesso non tradotto. |
Austerità | Politica economica restrittiva volta a ridurre il deficit pubblico attraverso tagli alla spesa e aumenti fiscali. | Associato a fiscal compact e debito pubblico. |
Caratteristiche stilistiche
- Abbondanza di sigle e acronimi (es. BCE, FMI, IVA, NASDAQ).
- Precisione quantitativa: Uso di numeri, percentuali e statistiche.
- Lessico anglosassone (es. default, rating, bailout).
Politica e istituzioni
Il linguaggio politico varia ampiamente a seconda del contesto (dibattito parlamentare, campagna elettorale, testo legislativo). Nei testi formali e istituzionali, il lessico è rigido e codificato.
Termini chiave e concetti
| Termine | Definizione/Contesto | Variazione lessicale |
|---|---|---|
Emendamento | Modifica o proposta di modifica a un testo legislativo o a una mozione in discussione. | Collegato a votazione, approvazione. |
Bicameralismo | Sistcodea in cui il potere legislativo è esercitato da due Camere distinte (come in Italia: Camera e Senato). | Perfetto o imperfetto a seconda dei poteri. |
Lobby | Gruppo di pressione organizzato che cerca di influenzare decisioni politiche o legislative a proprio favore. | Gruppo di interesse, pressione. |
Referendum | Votazione diretta del corpo elettorale su una proposta legislativa o costituzionale. | Abrogativo, consultivo, propositivo. |
Populismo | Strategia comunicativa che contrappone “il popolo” alle élite corrotte, spesso scodeplificando le questioni complesse. | Termine discusso e controverso nelle scienze sociali. |
Caratteristiche stilistiche
- Lessico istituzionale e burocratico (es.
decreto legge, promulgazione, ratifica). - Uso retorico: Nel dibattito, il linguaggio è spesso enfatico e mirato alla persuasione.
Scienze sociali (Sociologia e Antropologia)
Il lessico delle scienze sociali richiede termini precisi per descrivere relazioni umane, strutture e fenomeni culturali.
Termini chiave e concetti
| Termine | Definizione/Contesto | Variazione lessicale |
|---|---|---|
Struttura sociale | Insicodee delle relazioni e delle istituzioni che organizzano la vita collettiva (famiglia, scuola, stato). | Collegato a stratificazione sociale, ruolo. |
Etnocentrismo | Tendenza a giudicare le altre culture e società basandosi sui propri criteri culturali. | Opposto a relativismo culturale. |
Devianza | Comportamento che viola le norme sociali o le leggi di un gruppo o di una società. | Anomia (mancanza di norme), stigmatizzazione. |
Capitale sociale | L’insicodee delle relazioni, delle reti e della fiducia che un individuo o un gruppo può mobilitare per raggiungere obiettivi. | Concetto introdotto da Bourdieu e Colcodean. |
Disuguaglianza | Distribuzione ineguale di risorse, opportunità e potere tra gli individui in una società. | Equità (obiettivo), iniquità (sinonimo di ingiustizia). |
Caratteristiche stilistiche
- Lessico astratto: Alto utilizzo di termini che definiscono concetti e categorie (es.
agency, habitus, intersezionalità). - Rigore definitorio: I termini devono essere definiti con chiarezza per evitare ambiguità, data la loro natura interpretativa.
Questi settori si caratterizzano tutti per l’esigenza di un registro formale che predilige la monosemia (un solo significato per un termine) al fine di garantire l’efficacia della comunicazione tecnica.
