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Il vocabolario delle argomentazioni controverse e dell’eufemismo
La padronanza del vocabolario delle argomentazioni controverse e dell’eufemismo è essenziale per la gestione del registro formale e per l’efficacia retorica, in particolare nel linguaggio politico, giornalistico e accademico.
Lessico delle argomentazioni controverse
Quando si affrontano temi dibattuti (politica, etica, sociale), il lessico deve essere scelto con precisione per evitare ambiguità, ma anche per posizionare il proprio punto di vista in modo strategico.
Termini di valutazione e giudizio
L’uso di aggettivi e verbi specifici serve a colorare l’argomentazione, attribuendo un giudizio morale, logico o etico all’oggetto della discussione.
| Concetto | Termini formali (Pro/Neutro) | Termini controversi (Contro) |
|---|---|---|
| Opinione | tesi, proposta, ipotesi, prospettiva | pretesa, dichiarazione azzardata, dogma |
| Azione | intervenire, adottare misure, stabilire | imporre, sopprimere, manipolare, reprimere |
| Qualità | fondato, coerente, irreprensibile | fallace, pretestuoso, ambiguo, arbitrario |
| Discussione | dibattito, confronto, analisi | scontro ideologico, propaganda, disinformazione |
L’uso di un termine come arbitrario invece di discutibile è una scelta lessicale che eleva immediatamente il livello del giudizio critico.
Termini per la confutazione (registro elevato)
Quando si confuta una tesi, si usano verbi e locuzioni che dimostrano rigore logico e distacco emotivo.
Confutare: Dimostrare che un’affermazione è falsa o insostenibile.Obiettare: Sollevare una difficoltà o una critica.Invalidare: Dimostrare la mancanza di validità logica o giuridica.Smontare la tesi: Dimostrare, punto per punto, la fragilità dell’argomento altrui.Non reggere all'analisi: Riferirsi a un’argomentazione che crolla sotto esame.
L’eufemismo: ammorbidire la realtà
L’eufemismo (dal greco euphemismos, “parola di buon augurio”) è una figura retorica e un meccanismo lessicale che consiste nel sostituire un termine, un’espressione o un concetto sgradevole, crudo, tabù o troppo diretto con uno più vago, attenuato o positivo.
Funzione stilistica e socio-linguistica
- Registro formale/burocratico: Si usa per attenuare la responsabilità o la gravità di un evento.
- Correttezza politica (Political Correctness): Si usa per evitare termini che potrebbero offendere o stigmatizzare un gruppo sociale.
- Vantaggio: Permette di mantenere un tono professionale e non drammatico, ma spesso a costo della chiarezza.
Esempi chiave di eufemismo
| Concetto Diretto/Crudo | Eufemismo (Registro Burocratico/Formale) | Contesto d’uso |
|---|---|---|
Licenziamento / Tagli | Riorganizzazione del personale, mobilità esterna | Economia, Aziendale |
Povertà / Senza casa | Disagio economico, marginalità sociale | Scienze Sociali, Giornalismo |
Carceri | Istituti di pena, casa circondariale | Giuridico, Istituzionale |
Morire | Venir meno, scomparire, passare a miglior vita | Quotidiano, Letterario |
Spazzatura | Rifiuti solidi urbani, materiale post-consumo | Ambientale, Tecnico |
Ritardi | Criticità di tempistica, scostamento | Burocratico, Project Management |
L’analisi dell’eufemismo è cruciale per comprendere il registro diafasico del testo: un linguaggio denso di eufemismi indica spesso un registro formale, ma anche la volontà di occultare o minimizzare la gravità di un problema.
